CULTURA ITALIANA NEL MONDO – GERMANIA, ROMANIA E TURCHIA PER “SEME” PROGETTO DI “MAPPATURA DEL CAMBIAMENTO” SOCIO-CULTURALE IN EUROPA: QUANDO L’ARTE INTERPRETA IL DISAGIO SOCIO-AMBIENTALE

Uno e trino, si potrebbe definire il progetto “Seme” di Fabio Campagna, un progetto sperimentale, ovvero tre progetti di residenza ed expo in 3 diverse città europee o quasi: Berlin, Cluj e  Istanbul.  Un progetto che mostra l’evidente trasformazione della stessa concezione artistica e del profondo disagio socio-ambientale di cui risente l’interpretazione artistica italiana ed internazionale.

Un progetto che intende rilevare il processo di mappatura dei cambiamenti dei parametri esistenziali sulla complessa configurazione socio culturale europea. Oggi l’inaugurazione a Berlino, dove all’art project space 91mQ, poi ad accoglierlo gli spazi espositivi indipendenti di Fabrica de Pensule in Romania ed, infine, a  Mtaar in Turchia,  viene convertito sulla base delle residenze abitative per artisti non residenti.

Muovendo dall’analisi dello spazio espositivo, come piattaforma e spazio abitativo eterodosso, verso la città, gli artisti rilevano il funzionamento delle dinamiche relazionali che individuano, ovvero il senso ed il ruolo della propria posizione dentro la complessa trama segnica urbana. A spiegarlo è Emanuela De Notariis, uno degli artisti partecipanti.
Articolando, quindi, attraverso installazioni e performance in situ, nuove letture della loro configurazione identitaria. Sono cosi’ individuati nuovi indizi utili a interpretare le trasformazioni continue dei parametri socio-economici e culturali del network urbano ospitante.

Una mappatura continua degli spazi, tracciata attraverso la stratificazione delle opere installate nello spazio espositivo in cui vivono. Depositi da cui emergono nuovi segni. Semi che vengono lasciati riposare dentro flussi esistenziali urbani, gli spazi espositivi, per generare nuovi ritratti dei luoghi urbani in trasformazione.

Tre le fasi:  RESIDENCY a Berlino : gli artisti non residenti vivono  gli spazi “espositivi” come in una residenza altra, per ricalibrare attraverso il loro intervento, in situ, una nuova percezione dei luoghi e delle identità dei network urbani che li ospitano.
La permanenza degli artisti indica nuove aperture epistemologiche utili ad una comprensione non stereotipata degli spazi espositivi come luoghi fisici, non neutri, ma disponibili ad una riscrivibilità abitativa. Luoghi flessibili e piattaforme di ricerca e strumenti di analisi della complessità esistenziale urbana contemporanea.
La loro permanenza si presenta come opera e lo spazio rimane aperto al pubblico durante la residenza dietro appuntamento.

Secondo step: CLASHING WITH THE CITY a Cluj, in Romania, http://www.fabricadepensule.ro/
nel periodo di giugno/luglio 2011, presso il centro culturale Fabrica de Pensule, ex-complesso industriale ed hub di spazi espositivi, di residenza e di ricerca rumeno. Fabrica de Pensule ha aderito a SEME come secondo partner.
L’incontro degli artisti con la  città e con gli spazi espositivi diventa vettore di ripensamento e strumento di analisi, utile per elaborare nuove strategie poetiche nel lavoro che verrà realizzato in situ.  Una risposta individuale e/o jamming collettiva ai diversi mutamenti di prospettiva, di percezione e di esistenza suggerite dalle molteplici implicazioni sociali, politiche, culturali della città scelte che funzionano come un filtro destrutturante e relazionale aperto. Uno scontro emozionale.
Le opere sono inaugurate l’ultimo giorno della permanenza, per poi rimanere in display per i restanti 15 giorni del mese.

Il terzo step MAPPING NEW IDENTITIES  a Mtaar, Istanbul, Turchia, http://www.mtaar.org/en/  e’ previsto per settembre 201.  Terzo partner di SEME, Mtaar e’ un open platform fondata da due artisti Erkin Goren e Sevil Tunadoylu con l’obbiettivo di praticare una politica di ricerca e sperimentazione. Mtaar si sviluppa su due livelli in un edificio residenziale nell’area di Kadikoy/Moda.  A Istanbul si provvede a  mappare i nuovi processi di negoziazione identitaria fra gli artisti, gli spazi espositivi e i luoghi urbani. In modo da ricalibrare attraverso il deposito esistenziale degli artisti, la loro permanenza negli spazi e le opere realizzate, la configurazione identitaria dei network urbani in cui viviamo. Gli artisti cambiano ad ogni tappa.

  A partecipare al progetto due artisti italiani: Emiliano Monaco (1975, Roma, vive e lavora tra Reykjavík e Roma).
Docente di storia del cinema, artista e videomaker. La produzione video di Emiliano Monaco esamina il piano segnico in cui si articola la sintassi della città. Registrazione filmica che, isolando singoli frammenti dentro gli scenari urbani, attiva un processo d’investigazione sul reale. Una ricerca sofisticata e inesauribile sulla quotidianità invisbile e segreta della realtà urbana, che si combina, con eleganza, ad un’analisi metalinguistica sul media video. Il cinema rappresenta, infatti, l’altro polo con cui si rapporta il processo d’investigazione sul luogo urbano. Il linguaggio filmico e’ cosi’ sottoposto ad un processo di delicata destrutturazione analitica che promuove una rinnovata percezione dello spazio.

L’altra artista è Emanuela de Notariis (1977, Termoli, vive e lavora a Roma), storica dell’arte e curatrice indipendente. La produzione di Emanuela De Notaris adotta una pluralità di modi espressivi diversi. Pittura, video, disegno e performance che si relazionano al materiale formale, rielaborato dalla cultura pop, attraverso l’outline del segno nero. Analisi che, muovendo dall’apparato iconico, saturo e leggero, della postmodernità racconta, strutturandosi in un’unità organica, l’intimità dello spazio sommerso, che i ricordi occupano negli interstizi bui della quotidianità. Tracciando un’analisi di un’identità che, in continua mutazione, affronta, con forza e ironia le verità dell’esistenza.

  Il progetto rimane a Berlino fino al al 19/6/10 – ripetiamo – al 91mQ art project space, Landsberger Allee 54, solo su appuntamento

TEL. +49 (0)163 5473412 

           +49 (0)163 5473412    

Sursa: Italian Network

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